Come funziona?
- 011. Descrivi la tua attivitàSettore, forma giuridica, dimensione. Bastano questi tre elementi per togliere quasi tutto il rumore: un obbligo che scatta sopra i 50 dipendenti non ha nulla a che fare con un libero professionista.
- 022. L’IA seleziona ciò che ti riguardaFisco, lavoro, GDPR, tutela del consumatore, obblighi di settore. Ogni novità è riassunta in poche frasi: cosa cambia, da quando, e cosa comporta per una struttura come la tua.
- 033. Sai da dove partireOgni punto porta un livello di impatto e un’azione concreta — oppure l’indicazione esplicita che non serve fare nulla. Sapere che un testo non ti riguarda vale quanto scoprire che ti riguarda.
Perché l’aggiornamento normativo non si fa mai
Non è un problema di volontà, ma di formato:
- ✕Le fonti ufficiali sono esaustive, quindi illeggibili per chi non è giurista
- ✕Le newsletter di settore annegano tre righe utili in quaranta irrilevanti
- ✕Nulla dice se un testo si applica alla TUA dimensione e al TUO regime
- ✕Un articolo di giornale annuncia una riforma senza dire cosa fare, né quando
- ✕L’obbligo si scopre al controllo, quando regolarizzare costa di più
- ✕Il tempo speso a filtrare supera di gran lunga quello per mettersi in regola
Per chi non ha un commercialista a tempo pieno
Un libero professionista, una microimpresa, una PMI senza ufficio legale: gli obblighi sono gli stessi di un grande gruppo, ma nessuno è pagato per seguirli. Il rischio non è sbagliare, è non sapere che c’era qualcosa da fare. Un aggiornamento mirato non sostituisce un parere sulla tua situazione: ti dice quando vale la pena chiederlo.
Domande frequenti
Sostituisce un avvocato o un commercialista?
No, e l’aggiornamento stesso lo dichiara. Ti segnala cosa si muove e cosa comporta in generale; non si pronuncia sulla tua situazione specifica, che dipende dai tuoi contratti, dal tuo storico e dai tuoi numeri. Il suo ruolo è l’opposto: evitarti di pagare un parere per scoprire che non c’era nulla da fare, e avvisarti quando invece serve davvero.
Le informazioni sono aggiornate?
L’aggiornamento è generato da un modello, che ha una data di conoscenza e può non includere un testo molto recente. Segnala esplicitamente le proprie incertezze invece di affermare. ⚠️ Ogni informazione normativa va verificata su una fonte ufficiale — Gazzetta Ufficiale, Agenzia delle Entrate, INPS, Garante privacy — prima di prendere una decisione. Trattala come punto di partenza, mai come prova.
Che differenza c’è con una newsletter giuridica?
Una newsletter si rivolge a tutti e lascia a te il filtraggio. Qui il filtro è applicato prima: settore, forma giuridica e dimensione escludono in partenza ciò che non ti riguarda. Leggi cinque-otto punti invece di quaranta, e ognuno porta un’azione o l’assenza di azione.
Ogni quanto avviare un aggiornamento?
Un ritmo trimestrale copre la maggior parte delle situazioni, con un passaggio in più a fine anno: è lì che si concentrano le entrate in vigore dal 1° gennaio. Avviane uno anche quando cambi regime, superi una soglia o apri un nuovo mercato: il quadro applicabile cambia con te.
Quanto costa?
Il piano gratuito include 2 report al mese, senza carta di credito. I piani a pagamento partono da 9 €/mese. Un abbonamento a un servizio professionale di aggiornamento normativo parte intorno ai 1.000 €/anno.
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