Come funziona?
- 011. Descrivi attività e mercatoCosa vendi, a chi e su quale territorio. Aggiungi i concorrenti che già conosci: l’analisi partirà da loro e ne cercherà altri, compresi i concorrenti indiretti a cui nessuno pensa.
- 022. L’IA costruisce la mappa competitivaPer ogni attore: il posizionamento in una frase, i punti di forza reali, le debolezze sfruttabili e un livello di minaccia — minaccia diretta sulla tua quota, minaccia futura, o semplicemente un altro segmento.
- 033. Esci con delle decisioniGli spazi che nessuno occupa, le minacce da tenere d’occhio e un elenco di azioni ordinate. È la parte che le analisi classiche dimenticano: sapere chi esiste non serve se non si sa cosa farne.
Perché le analisi competitive non servono a nulla
Quasi mai è un problema di dati, ma di metodo:
- ✕Si elencano i concorrenti ovvi e si perdono quelli che prendono davvero i budget
- ✕Si confrontano funzionalità invece di posizionamenti
- ✕Si confonde «sono più grandi» con «sono meglio posizionati»
- ✕Nessuna conclusione operativa: il documento descrive, non decide
- ✕Il lavoro richiede tre settimane e l’analisi è già superata alla consegna
- ✕I concorrenti indiretti vengono ignorati, ed è spesso lì che finisce il budget
Per chi deve decidere in fretta, senza un reparto marketing
Un freelance indeciso tra due posizionamenti, una PMI che si vede rifiutare i preventivi senza capire perché, un fondatore che prepara un round e deve spiegare la propria differenza in una slide. Nessuno di loro ha tre settimane né una società di consulenza da ingaggiare. Serve una lettura onesta del terreno, anche quando dice che un concorrente è davvero meglio posizionato su un segmento. Un’analisi che non conclude mai nulla di scomodo non serve a niente.
Domande frequenti
Come fa l’IA a conoscere i miei concorrenti?
Si basa sulla sua conoscenza delle dinamiche di mercato e su ciò che le descrivi: settore, cliente tipo, territorio e i concorrenti che citi. Più la descrizione è precisa, più lo è l’analisi. Segnala esplicitamente le ipotesi che formula, così puoi correggerle invece di scambiarle per fatti.
Sostituisce una vera ricerca di mercato?
No, e non va chiesto. Una ricerca di mercato misura una domanda con dati sul campo: interviste, panel, numeri di vendita. Qui ottieni un inquadramento strategico rapido: chi occupa quale posizione, dov’è lo spazio libero, da cosa partire. È il documento che ti evita di pagare una ricerca per scoprire un’ovvietà, o che ti aiuta a impostarla meglio se decidi di farla.
Perché includere i concorrenti indiretti?
Perché un budget si spende una volta sola. Il vero concorrente di un grafico freelance non è sempre un altro grafico: a volte è un template da 60 €, uno stagista, o la decisione di non fare nulla quest’anno. Queste alternative non ti somigliano, ma vincono l’arbitraggio: ignorarle significa combattere l’avversario sbagliato.
Ogni quanto rifare l’analisi?
Due volte l’anno basta in un mercato stabile, e a ogni segnale forte nel resto del tempo: un concorrente che raccoglie capitali, un nuovo entrante, una serie di preventivi persi sullo stesso argomento. Il vantaggio di un’analisi rapida è proprio poterla rifare quando qualcosa si muove, invece di aspettare la revisione annuale.
Quanto costa?
Il piano gratuito include 2 analisi al mese, senza carta di credito. I piani a pagamento partono da 9 €/mese. Uno studio competitivo affidato a una società di consulenza costa tra 3.000 e 15.000 €.
Sappi finalmente contro chi competi
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