Come funziona?
- 011. Descrivi il target e l’offertaA chi ti rivolgi (settore, dimensione, ruolo del destinatario), che cosa proponi e soprattutto il motivo del contatto: perché quell’azienda, adesso. È questo dettaglio a distinguere un’email a freddo da un invio di massa.
- 022. L’IA redige la sequenza completaUn’email principale breve, con oggetto, aggancio contestualizzato, prova concreta e una sola richiesta — più due solleciti con angoli diversi, ciascuno con il momento d’invio consigliato.
- 033. Invia in modo pulitoDa un indirizzo nominativo, in volumi ridotti, con possibilità di opporsi. La sequenza richiama i punti di conformità e di recapitabilità da rispettare prima dell’invio.
Perché le tue email di prospezione restano senza risposta
Le cause sono quasi sempre le stesse, e sono tutte correggibili:
- ✕L’email parla di te: «sono», «offriamo», «la nostra esperienza»
- ✕Nessun motivo di contatto: nulla spiega perché proprio quell’azienda
- ✕Troppo lunga: oltre le 120 parole la lettura da mobile si interrompe
- ✕Richiesta vaga o troppo impegnativa: «un incontro per presentarti i nostri servizi»
- ✕Nessun sollecito — oppure sei solleciti identici, il che è peggio
- ✕Invio di massa da un dominio nuovo, senza possibilità di opposizione: spam garantito
Per autonomi che devono fare prospezione senza amarla
Fare prospezione è l’attività che la maggior parte dei freelance rimanda — e quella che manca drammaticamente quando un cliente importante si ferma. L’obiettivo qui non è inviare mille email: è inviarne venti che meritino una risposta, con un motivo di contatto reale e una richiesta modesta. Un’agenzia di prospezione fattura 1.500-3.000 € al mese per questo lavoro: comincia da una sequenza fatta bene e misura.
Domande frequenti
La prospezione via email è legale in Italia?
Con più cautela che in altri Paesi. L’art. 130 del Codice Privacy richiede in via generale il consenso preventivo del destinatario per l’invio di comunicazioni commerciali via email, anche verso indirizzi aziendali riferibili a persone fisiche. L’eccezione principale è il cosiddetto soft spam: puoi scrivere a chi è già tuo cliente, per prodotti o servizi analoghi, se al momento della raccolta è stata data informativa e la possibilità di opporsi. In ogni caso: identificati, spiega il motivo del contatto, offri un’opposizione immediata e rispettala. Per una campagna di volume, conviene farsi affiancare da un consulente privacy.
Quanti solleciti inviare e con quale ritmo?
Due solleciti coprono la maggior parte del rendimento: molte risposte arrivano dopo il primo richiamo, pochissime dopo il terzo. Un intervallo di 4-7 giorni funziona bene. E ciò che conta più del numero: ogni sollecito deve portare un elemento nuovo — un esempio, una precisazione, una via d’uscita — e non ripetere il messaggio iniziale.
Quanto deve essere lunga un’email di prospezione?
Tra 80 e 120 parole. Il vincolo è fisico: il messaggio viene letto da telefono, tra due riunioni. Un’email breve con una sola richiesta ottiene più risposte di una presentazione completa — l’obiettivo del primo messaggio non è vendere, è ottenere una risposta.
Come evitare la cartella spam?
Invia da un indirizzo nominativo su un dominio già in uso, in volumi piccoli e regolari invece che a raffica. Evita gli allegati, limita i link, cura l’oggetto (niente maiuscole né promesse aggressive) e offri sempre la disiscrizione. Una lista pulita conta più di qualsiasi trucco: gli indirizzi non validi degradano la tua reputazione di mittente.
Quanto costa?
Il piano gratuito include 2 generazioni al mese, senza carta di credito. I piani a pagamento partono da 9 €/mese — contro i 1.500-3.000 € mensili di un’agenzia di prospezione.
Venti email che meritano una risposta
2 generazioni gratis al mese. Nessuna carta di credito richiesta.
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