Come funziona?
- 011. Descrivi l’opera e l’uso previstoTipo di creazione (logo, fotografia, testo, illustrazione, codice, musica), chi la sfrutterà, su quali supporti, in quali Paesi e per quanto tempo. È questa descrizione a diventare il perimetro giuridico.
- 022. L’IA redige la cessione diritto per dirittoIdentificazione dell’opera e dell’autore, elenco distinto dei diritti ceduti, supporti e destinazioni, territorio, durata, compenso, garanzie di paternità e originalità, sorte dei file sorgente e diritti morali — la struttura richiesta dalla LDA.
- 033. Fai firmare prima della diffusioneLa cessione si prova per iscritto (art. 110 LDA). Un accordo verbale o una semplice email «via libera per ogni uso» lascia entrambe le parti nell’incertezza il giorno in cui l’opera compare su un supporto non previsto.
Ciò che rende inefficace una cessione
Le formule ereditate da modelli datati sono la prima causa di lite:
- ✕«Cessione piena e totale di ogni diritto» senza elencare nulla: niente è delimitato
- ✕Nessuna durata né territorio precisati
- ✕Supporti non elencati: l’uso web è autorizzato, l’affissione o il packaging no
- ✕Vincolo indeterminato sulle opere future dell’autore
- ✕Pretesa di cedere i diritti morali, che sono inalienabili
- ✕Nessuna prova scritta: la sola fattura non vale cessione
Per chi crea e per chi commissiona
Dal lato dell’autore, una cessione delimitata è ciò che permette di fatturare un’estensione d’uso invece di regalarla: il cliente che vuole passare dal web all’affissione torna a trattare. Dal lato del committente vale il rovescio: una cessione vaga dà l’illusione di aver comprato tutto, fino al giorno in cui l’autore si oppone a un uso non previsto. A entrambi conviene lo stesso documento preciso — e un avvocato specializzato lo fattura da 600 a 1.500 €.
Domande frequenti
Perché «tutti i diritti ceduti» non basta?
Perché l’art. 19 LDA stabilisce che i diritti di utilizzazione economica sono tra loro indipendenti: cederne uno non implica cedere gli altri. La cessione, inoltre, deve essere provata per iscritto (art. 110 LDA) e viene interpretata restrittivamente, a favore dell’autore. Una formula generica non delimita né i supporti, né il territorio, né la durata: il committente scopre di non aver acquisito ciò che pensava.
Si possono cedere i diritti morali?
No. Il diritto alla paternità e all’integrità dell’opera (artt. 20-24 LDA) è inalienabile e irrinunciabile. Una clausola che pretenda di cederlo è priva di effetto. Ciò che si negozia è il modo in cui viene esercitato in concreto: indicazione o meno del nome sui supporti, tolleranza sui ritagli, validazione delle modifiche. Il contratto generato affronta il punto in modo esplicito.
Come si pattuisce il compenso?
La legge non impone un modello unico: il compenso può essere a forfait o a percentuale sui proventi dell’utilizzazione, purché sia pattuito espressamente. Nei contratti di edizione la disciplina è più dettagliata. Il contratto generato adotta la forma adatta al tuo caso e la esprime con chiarezza, invece di lasciare la questione implicita.
Un dipendente cede automaticamente le sue creazioni all’azienda?
Non in generale: serve un atto di cessione. L’eccezione principale è il software — per i programmi per elaboratore creati dal lavoratore dipendente nell’esecuzione delle sue mansioni o su istruzioni del datore, i diritti di utilizzazione economica spettano al datore di lavoro (art. 12-bis LDA). Per un professionista autonomo non c’è alcun trasferimento automatico: senza contratto scritto, la fattura non vale cessione.
Quanto costa?
Il piano gratuito include 2 generazioni al mese, senza carta di credito. I piani a pagamento partono da 9 €/mese — contro i 600-1.500 € di un contratto redatto da un avvocato specializzato in proprietà intellettuale.
Una cessione precisa vale più di una cessione ampia
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