Calcolo secondo art. 5 del D.Lgs. 231/2002, base 365 giorni, tasso BCE in vigore il primo giorno di ciascun semestre. Se il contratto prevede un tasso diverso, si applica quello. Strumento indicativo, non costituisce consulenza legale.
Come funziona?
- 011. Inserisci la fatturaL’importo ancora dovuto, IVA inclusa, e la data di scadenza. Lascia la data di pagamento a oggi se il cliente non ha ancora pagato.
- 022. Il calcolo avviene per semestriSi applica il tasso BCE in vigore il 1° gennaio o il 1° luglio, maggiorato di 8 punti. Un ritardo a cavallo di due semestri viene diviso in tranche, ciascuna al suo tasso: è ciò che i calcoli fatti a mano dimenticano più spesso.
- 033. Richiedi l’importoCopia il paragrafo pronto da usare nella tua lettera, oppure passa a Debt Recovery: gli importi calcolati compilano il sollecito, dal promemoria cortese alla diffida.
Perché quasi nessuno chiede gli interessi di mora
Decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza, senza bisogno di costituzione in mora. Eppure la maggior parte dei professionisti vi rinuncia:
- ✕Non si sa quale tasso applicare, e cambia ogni sei mesi
- ✕Si usa il tasso del giorno, mentre conta quello in vigore il 1° gennaio o il 1° luglio
- ✕Si dimenticano i 40 € forfettari per i costi di recupero, dovuti per ogni fattura
- ✕Si confonde il tasso legale ordinario con quello delle transazioni commerciali
- ✕Si sollecita senza cifre: un promemoria senza importo sembra una formalità
Per freelance e piccole imprese che fatturano ad altre imprese
Il D.Lgs. 231/2002 disciplina le transazioni commerciali tra imprese e con la Pubblica Amministrazione. Dare una cifra precisa al costo del ritardo cambia il rapporto: il cliente vede che conosci i tuoi diritti, e un importo esatto si discute meno di una minaccia generica. Il calcolatore te lo dà in dieci secondi; Debt Recovery scrive poi l’intera sequenza, fino alla diffida che apre la strada al decreto ingiuntivo.
Domande frequenti
Quale tasso si applica agli interessi moratori?
Salvo diverso accordo, il tasso legale è il tasso di riferimento della BCE maggiorato di 8 punti percentuali (art. 5 del D.Lgs. 231/2002). Per il primo semestre vale il tasso in vigore il 1° gennaio, per il secondo quello in vigore il 1° luglio; il Ministero dell’Economia lo pubblica ogni semestre in Gazzetta Ufficiale.
Serve mettere in mora il cliente perché decorrano gli interessi?
No. Gli interessi moratori decorrono automaticamente, senza che sia necessaria la costituzione in mora, dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento (art. 4 del D.Lgs. 231/2002).
I 40 € sono dovuti per ogni fattura?
Sì: l’art. 6 del D.Lgs. 231/2002 riconosce al creditore un importo forfettario di 40 € a titolo di risarcimento dei costi di recupero, salva la prova del maggior danno.
Qual è il termine di pagamento tra imprese?
In mancanza di accordo, 30 giorni dal ricevimento della fattura. Le parti possono pattuire un termine più lungo, ma oltre i 60 giorni solo se espressamente concordato e non gravemente iniquo per il creditore.
E se il cliente è un privato?
Il D.Lgs. 231/2002 riguarda solo le transazioni commerciali tra imprese o con la Pubblica Amministrazione. Verso un consumatore si applicano gli interessi legali del codice civile (art. 1224 c.c.), di norma dalla costituzione in mora, senza i 40 € forfettari.
L’importo è calcolato. Resta da richiederlo.
2 generazioni gratuite al mese. Nessuna carta di credito richiesta.
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